BREVE STORIA DELLA ARCICONFRATERNITA DEI SANTI AGOSTINO E MONICA
SOTTO IL TITOLO DELLA IMMACOLATA CONCEZIONE


Fonti documentali attendibili fanno risalire la fondazione di questo Sodalizio all'anno 1506 ad opera di cittadini torresi della Contrada Bosco prevalentemente dediti ad attività agricole e mercantili.

Il primo insediamento congregazionale avvenne in una piccola chiesa, jus patronato della Famiglia Pisacane, localizzabile nei pressi dell’attuale Piazza Cesaro. E qui, per oltre un secolo, i confratelli seppero condurre le coscienze alla luce del Cristo ed il loro apostolato associativo alle opere di carità verso i bisognosi d’aiuto.

La grande eruzione vesuviana del 1631 rese inagibile la chiesa ed i Fratelli si dispersero. Gli Agostiniani, assai attivi nel Borgo, ove possedevano Convento e Chiesa dedicata alla Vergine del Carmelo, si attivarono per radunarli nuovamente onde ripristinare il sodalizio.
Al sodalizio così riformato furono dati i medesimi capitoli e privilegi delle Congregazioni laicali dei Cinturati dei SS.Agostino e Monica.Gli Agostiniani donarono, inoltre, al sodalizio uno spazio contiguo alla Chiesa del Carmine sul quale, con le sovvenzioni dei Fratelli e le elemosine dei fedeli, venne eretto un accogliente Oratorio.

In seguito a questi avvenimenti, la Congrega riformò la Regola, assumendo la nuova titolazione che è quella di cui tuttora si fregia (1643).
Le prime notizie riguardanti il riconoscimento canonico del pio Ente risalgono alla visita pastorale dell’Ecc.mo Vicario Generale, P. Gregorio Piccirillo, Agostiniano, effettuata dal 4 al 14 Luglio 1654 nelle Province meridionali. (Arch. O.A.M.).

Il secolo XVIII fu particolarmente positivo per la Confraternita che superò il numero di cento associati;documenti d’archivio (A.S.D.N.) testimoniano anche un notevole accrescimento di rendite patrimoniali impinguate da lasciti e donazioni di pii benefattori.
Anche le opere di misericordia verso i fedeli defunti vennero incrementate e si costruì l’ipogeo sotto la navata dell’Oratorio.

Onde munirsi dell’indispensabile riconoscimento giuridico, come sancito dai Reali Decreti del 19 e 29 Giugno 1776, i Confratelli provvidero ad elaborare una nuova ed articolata Regola che sottoposero alla sovrana approvazione. L'atto venne ratificato con Regio Assenso del Re Ferdinando IV in data 17 Agosto 1776.
Altre modifiche, comportanti anche lo spostamento della data per le adunanze dal 16 Luglio al 2 Febbraio « per la maggior commodità essendo i fratelli huomini di campagna impegnati ne’ raccolti... », risultano munite di regia approvazione del 10 Febbraio 1792.

Con la partenza degli 1785 Agostiniani nel 1785 il Convento, la Chiesa del Carmelo e l'Oratorio della Congrega vennero demoliti o inglobati nelle nuove fabbriche che le Autorità Municipali edificarono per ampliare la Chiesa dello Spirito Santo e renderla idonea come sede parrocchiale.

Durante la costruzione della Chiesa dello Spirito Santo la Confraternita rimase esclusa dal nuovo insediamento ed emarginata in un locale poco distante. I governatori, in parte minacciando azioni giudiziarie, per l’ingiusto esproprio che ritenevano di aver subito, in parte inviando ripetute suppliche al sovrano, riuscirono ad ottenere, alla fine, l’uso di un ampio vano terraneo collegato alla Parrocchia che a costo di notevoli sacrifici organizzativi e finanziari fu convertito in Oratorio e sede del Sodalizio.
L’Oratorio risulta essere tuttora la sede congregazionale ed amministrativa del secolare Sodalizio.

Dopo il 1860 cessarono le operazioni di Terrasantanella cripta della Chiesa di città e l’Arciconfraternita provvide all'espletamento di tali opere di pietà versoi fedeli defunti usando aree cimiteriali di proprietà appositamente predisposte.
Questo Pio Ente può vantare attestazioni, riconoscimenti e privilegi concessi dalle massime Autorità ecclesiastiche. Il Pontefice Leone XIII, con Bolla del 10 Giugno 1896, lo elevò al rango di Arciconfraternita, concedendo agli ascritti il beneficio dell’indulgenza
plenaria.

Arrivando ai giorni nostri, ci preme raccontare il ruolo che oggi riveste l’Arciconfraternita dei Santi Agostino e Monica soprattutto nel rapporto con la Chiesa e con la Società a fronte degli attuali vigenti patti tra Stato e Chiesa.
La nostra Arciconfraternita è un’associazione pubbliche di laici, dotata di riconoscimento giuridico civile, formata a seguito di un atto di elezione dell’autorità ecclesiastica che assegna alla Confraternita stessa una missione canonica ben specifica( canone 301 CIC ).
La missione assegnata è l’insegnamento della dottrina cristiana in nome della chiesa e l’incremento del culto pubblico. Il mandato contempla, inoltre, che il Padre Spirituale della Congregazione aiuti i laici in questo impegno e ne controlli la corretta attuazione.
Questo mandato fa sì che la nostra Confraternita abbia oggi, più che nel passato, ragione di esistere.

L’inarrestabile secolarizzazione - definendo con questo termine il processo degenerativo di desacralizzazione in atto nella nostra società – rende sempre più necessaria un’opera di apostolato tra gli uomini da parte di chi crede nella parola cristiana.
Ricordiamo che la regola della Confraternita, anche oggi, è composta da due fini istituzionali:
·         il primo, su richiamato, di suscitare l’aggregazione tra i fedeli ed incrementare il culto;
·         il secondo di esercitare opere di carità e di pietà popolare, 
 
Fede e Carità si esigono a vicenda.
E’ nel rispetto di questi due fini che la nostra Arciconfraternita, sin dalla sua nascita, ha fondato il cammino ed in nome di esse proseguirà verso il futuro, rispettando l’esortazione alle Confraternite del Concilio Vaticano II, affinché esse siano sempre esempi di perfetta fusione tra profonda tensione religiosa ed efficace baluardo alle problematiche del sociale.